Fabio Batocchi Art photography & Paintings (www.fabiobatocchi.eu)

Ultimo aggiornamento (last update) 2019-10-21

INCORNICIAMO … da SAN PIETRO

di Elena Santucci e Fabio Batocchi - (C) 2011

La società moderna volta al consumismo ed alla “fretta”, ci porta lontano da ciò che è semplice, genuino e veramente importante.

Troppo presi dal fare e dal consumare non ci accorgiamo più della bellezza dei luoghi che ci circondano, e non riusciamo più a prendere un attimo di pausa per esercitare l'arte della contemplazione.

Lo scopo di questa mostra è quello di mettere un breve fermo immagine alla nostra vita, per soffermarsi a guardare con occhi attenti gli scorci più suggestivi e rappresentativi della nostra città.

Da questo presupposto è nata l'idea di “incorniciare” Perugia.

Tale azione, che tecnicamente significa tagliare e confinare, permette di delimitare uno spazio ampio e dispersivo in modo da focalizzare l'attenzione sul particolare e favorire la meditazione.

I luoghi scelti per la rappresentazione sono a nostro avviso molto interessanti, perché in grado di riassumere la caratteristica bivalente di Perugia e di tutto ciò che è Umbro: lo spirito religioso e quello ateo.

Numerosi sono i luoghi sacri di preghiera (templi, chiese, abbazie) testimoni della spiritualità prima pagana e poi cristiana, e altrettanti sono i luoghi temporali, come l'antico tracciato delle mura etrusche (con il loro arco), i resti dell'acquedotto medioevale e la piazza cittadina (con il palazzo dei Priori e la duecentesca fontana Maggiore). Anime contrapposte ma assolutamente inscindibili una dall'altra.

Tornando alla cornice che delimita gli scorci della città, non poteva trattarsi altro che di una bifora di cioccolato.

Il cioccolato è presente per ovvi motivi. Come ormai da diciotto anni a questa parte, in questi giorni la città richiama a se gli estimatori, i professionisti e più semplicemente i golosi del cosiddetto “cibo degli Dei”.

La scelta della bifora è dettata, invece, da due diverse motivazioni.

In primo luogo, la bifora proprio perché spezza la visione in due distinte metà, non consente una semplicistica osservazione statica della scena, ma obbliga l'osservatore a ragionare e a scegliere una propria visione dinamica dell'insieme che privilegi di volta in volta un lato, quindi un aspetto piuttosto che l'altro. Se vogliamo, possiamo riallacciarci in senso metaforico a quanto detto prima sugli aspetti del sacro e del profano.

In secondo luogo, la bifora è uno degli elementi architettonici che caratterizzano il campanile dell'Abbazia di San Pietro, il luogo che ospita questa mostra. Con questi scatti abbiamo voluto immaginare e accompagnare un ipotetico visitatore che, salito sul campanile per godere dello splendido panorama, si affacci dalla bifora e osservi gli scorci più suggestivi della città di Perugia.

WE FRAME ... from SAINT PETER

by Elena Santucci & Fabio Batocchi - (C) 2011

Modern society based on consumerism and the "haste", takes us away from what is simple, genuine and really important.

Too busy from making and consuming we do not see more of the beauty of the places that surround us, and we can no longer take a moment's pause to practice the art of contemplation.

The purpose of this exhibition is to put a short freeze in our lives, to stop and look closely the most picturesque and representative places of our city.

From this premise it was born the idea of "framing" Perugia.

This action, which technically means cutting and confine, allows you to define a large and dispersed space so as to focus on the particular and encourage meditation.

The places chosen for representation, in our opinion, are very interesting, because they can summarize the bivalent character of Perugia and Umbria all that is: religious and atheist spririt.

There are many sacred places of prayer (temples, churches, abbeys) witness to the first pagan and then Christian spirituality, and many temporal places like the ancient route of the Etruscan walls (with his bow), the remains of the medieval aqueduct and the town square (with the Palace of Priors and the thirteenth-century Major Fountain). Opposing souls but absolutely inseparable from each other.

Returning to the border around the sights of the city, it could not be anything other than a mullioned window of chocolate.

The chocolate is present for obvious reasons. These days, now for eighteen years, the city attracts lovers, professionals and gourmands of the so-called "food of the gods."

Instead, the choice of the mullioned window is dictated by two different motivations.

In the first place, precisely because the mullioned window breaks the vision into two distinct halves, does not allow a simplistic static observation of the scene, but forces the viewr to think and to choose its own dynamic view of the whole, which privileges from time to time one side and then one aspect rather than another. If we want, we can remind metaphorically to what has been said before on the sacred and the profane.

In the second place, the mullioned window is one of the architectural elements that characterize the bell tower of St. Peter's Abbey, the site that hosts this exhibition.

With these shots we wanted to accompany and to imagine a hypothetical visitor who, climbed the tower to enjoy the beautiful views, faces the mullioned window to watch the most picturesque places of Perugia.

Fabio Batocchi Art Photography & Paintings